BLOG
Blog > Giudici in soccorso delle vittime di anatocismo
12 September 2016

Giudici in soccorso delle vittime di anatocismo

Un’importante sentenza della Corte d’Appello de l’Aquila del 2 agosto fissa nuovi paletti a tutela delle vittime dell’anatocismo bancario. La sentenza stabilisce che quando cliente e banca non abbiano pattuito in maniera corretta ed espressa l’applicazione di interessi ultralegali, ovvero superiori rispetto a quelli previsti dalla legge, alla banca non sono dovuti né gli interessi anatocistici con capitalizzazione trimestrale, né gli interessi con rinvio al cosiddetto “uso piazza”. I primi sono interessi maturati, quindi già scaduti, che ogni tre mesi vengono sommati al capitale residuo da restituire, producendo a loro volta degli interessi. I secondi, invece, sono interessi determinati sulla base di condizioni esterne al contratto, praticate usualmente dagli altri istituti di credito, appunto, “sulla piazza”.  Allo stesso modo, non sono dovute se non espressamente pattuite, le commissioni di massimo scoperto, ovvero la controprestazione dovuta dal cliente, calcolata a un tasso convenuto, per la copertura che la banca offre al cliente in caso di scoperto. La sentenza ribadisce inoltre che la commissione di massimo scoperto incide sul computo del TEG, ovvero il tasso effettivo globale che indica il costo effettivo dell'operazione e comprende, oltre al tasso di interesse nominale, tutte le spese obbligatorie previste. Il superamento del TEG pattuito con la banca configura un illecito, la pubblicità ingannevole. 

Post correlati
19 Dicembre 2016

Monte dei Paschi di Siena, Deutsche Bank e Nomura sono citabili come responsabili civili nel...

leggi tutto
28 Novembre 2016

È passato un anno ma la situazione non è ancora stata risolta. Lo ricorda il Comitato Vittime del “Salvabanche”, l’associazione...

leggi tutto
24 Ottobre 2016

Ritrovarsi con 50mila euro in meno da un giorno all’altro. Precisamente il 22 novembre 2015, quando quasi un miliardo e...

leggi tutto